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Le “ciclabili” non sono arredo urbano.

Ritorniamo ancora una volta sul tema delle piste ciclabili. A questo proposito, a nostro avviso, andrebbero prioritariamente soddisfatte le necessità di spostamento della cittadinanza. Sembra invece che l’amministrazione comunale le consideri quasi oggetti di arredo urbano.

Secondo noi, le priorità sarebbero, per citarne alcune, una pista ciclabile sulla Cassanese, il completamento della pista ciclopedonale sul Ponte degli Specchietti, il collegamento San Felice – Parco della Besozza, la viabilità su viale Turchia, per facilitare il collegamento tra Milano 2 e Piazzale Udine. E così via, per altre esigenze che abbiamo segnalato nel tempo in questa stessa rubrica.

Invece in questi giorni vediamo una grande operosità all’imbocco del Villaggio Ambrosiano, per realizzare una ciclabile non lungo via San Carlo, cioè la direttiva proposta da SegrateCiclabile e dalla circoscrizione Rovagnasco-Villaggio Ambrosiano,  bensì lungo via Papa Giovanni XXIII, dove c’è scarsa disponibilità di spazi e in una zona che sarà comunque a traffico limitato. Sembra proprio un progetto di arredo urbano.

Un altro tema che ci sta a cuore, è relativo alle scuole. E’ nelle scuole che si apprendono i criteri che fanno di un ragazzo un buon cittadino. Avevamo quindi plaudito alla decisione di porre dei parcheggi per le biciclette all’interno delle scuole cittadine, con le relative rastrelliere. C’è anche un finanziamento della Cariplo per favorire questa iniziativa e la mobilità ciclistica che ne deriva. Certo, avevamo dichiarato all’amministrazione comunale le nostre critiche alle rastrelliere a spirale: meglio quelle ad archetto, che permettono di mettere in sicurezza il telaio della bici, e non solo la ruota. Ma ora scopriamo con stupore che un consulente per la sicurezza ha richiesto di spostare le rastrelliere all’esterno delle scuole. E’ già successo a Milano2 e a Rovagnasco. E cosa succederà quando le prime biciclette cominceranno ad essere rubate? Lasciamo la risposta al nostro lettore.  

Giancarlo Filipetta
Segrate Oggi n.12 del 24 giugno 2009
nella rubrica dedicata a SegrateCiclabile