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Segrate: Si investe tanto, ma solo briciole per le piste ciclabili

Da Segrate Oggi n. 6 del 25 marzo 2009

Nelle precedenti pagine del giornale avete trovato numerose informazioni sull’Accordo di Programma (approvato in Consiglio Comunale nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo) relativo al Centro Polifunzionale sull’area della ex dogana, al nuovo quartiere davanti a San Felice, e all’area della ex Nardi (a Novegro) che sarà destinata a servizi aeroportuali. Interventi massicci, su oltre un milione di metri quadrati di territorio, che influenzeranno pesantemente il futuro di Segrate. Ma qualcuno ha pensato alle piste ciclabili? Certamente. Ma solo per poco più di 4 chilometri di nuovi percorsi e per qualche passerella di scavalcamento. Vediamo in dettaglio.
Per il nuovo quartiere davanti a San Felice (3.000 nuovi abitanti) sono previsti 600 metri aggiuntivi lungo la Mirazzano-Vimodrone (Strada Provinciale 160) per collegarsi ad una passerella di scavalcamento che metterà in contatto il quartiere nuovo con il vecchio insediamento di San Felice. E i sanfelicini hanno già fatto sapere di non gradire questa nuova porta di accesso al loro quartiere. Altri 700 metri di ciclabile, lungo il sentiero che attualmente separa l’area IBM dalla Mondadori, con passerella di scavalcamento della provinciale 15bis lungo l’Idroscalo, permetteranno il collegamento di San Felice con l’Idroscalo stesso. Altri 1.000 metri di ciclopedonale sono pianificati lungo il lato nord dell’Idroscalo. Da qui si potrà arrivare a Novegro e al Parco Forlanini tramite una ulteriore passerella di attraversamento della Circonvallazione Idroscalo e altri 2.100 metri su via Novegro. Il Centro Polifunzionale sarà a sua volta collegato con il quartiere Stazione (o Village) e con il Centro Parco, anche qui con scavalcamento della Viabilità Speciale, raccordandosi poi con le ciclabili previste nei vari progetti allo studio. In conclusione, ci sembra di poter dire, un po’ poco rispetto all’imponenza dei piani edificatori previsti. Era l’occasione per fare di più. E c’era la possibilità di farlo.