Salta navigazione.
Home

In bicicletta a Strasburgo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo breve e significativo racconto di un nostro associato.

Cari amici di Segrateciclabile, ho visto cose che voi milanesi non potete nemmeno immaginare

Parafrasando così la famosa frase del film "Blade Runner" volevo farvi partecipi della mia breve esperienza ciclistica nella stupenda città di Strasburgo in Francia.
Approfittando dei giorni di ferie scolastiche nella ricorrenza del 1 novembre, io mia moglie e i miei due figli di 7 e 11 anni, abbiamo visitato il cuore politico e storico dell'Europa.
Strasburgo è una signorile città circondata da un affluente del vicino Reno, romantica ed elegante. Poco meno di 300mila abitanti che hanno vissuto alternativamente, secondo i tristi capricci delle guerre che periodicamente spostavano il confine, come tedeschi o come francesi. A osservarli oggi si sentono certamente francesi ma in ogni elemento della loro esistenza traspare in evidenza la matrice teutonica.
Archiviate le guerre europee, la neonata Comunità Europea ha visto, e a ragione, in questa città di confine il luogo ideale per insediare le istituzioni più importanti, Parlamento e Consiglio, di quella concreta utopia sovranazionale che si stava formando.
Al nostro arrivo un efficiente ufficio del turismo locale ci ha fornito, a poco prezzo, di un utilissimo carnet pieno di accessi gratuiti o scontati a musei, tour guidati, escursioni, iniziative per adulti e bambini, e addirittura il noleggio gratuito per mezza giornata di una bicicletta. Nonostante il freddo pungente del clima continentale ci siamo diretti al negozio convenzionato di ciclo noleggio, seguiti dai nostri bambini sorprendentemente entusiasti.
Accolti da una cortese impiegata e regolata la cauzione (100 euro per bici) siamo stati dotati di due belle bici da adulto con ruote larghe adatte alle insidie delle pavimentazioni cittadine, cestino, lucchetto ad archetto e mappa delle piste ciclabili. Per la gioia dei bambini a loro erano invece destinate due mtb ammortizzate!

Con un po' di timore, soprattutto per i nostri figlioli non abituati a condividere l'asfalto con i mostri d'acciaio a quattro ruote, ci siamo buttati nel traffico. Ci siamo sorpresi invece a muoverci con scioltezza e disinvoltura nel centro, assistiti da una rete di piste ciclabili veramente ampia e senza soluzione di continuità. Le strette vie di origine medievale non consentono sempre la creazione di percorsi protetti, ma le linee di demarcazione della pista ciclabile sono davvero un muro invalicabile per le auto e l'educazione dei loro conducenti. Marciapiedi ampi sono adibiti al flusso promiscuo di pedoni e bici, mentre le vie di attraversamenti agli incroci sono evidenziate da strisce verdi. Ci siamo subito resi conto che davvero nessuna strada è preclusa alle bici. Anche i sensi vietati sono dotati di una corsia contromano, ben evidenziata, riservata alle bici. A questo si aggiunge un'utile segnaletica dedicata.
Gli strasburghesi vivono davvero la bicicletta come mezzo di trasporto. Ciclisti di ogni foggia e tipologia sfrecciano ovunque, ogni ora e con ogni tempo per la città. Centinaia di bici rimangono parcheggiate all'aperto anche di notte e, seppur dotate di adeguati lucchetti, non sembra che il furto sia un evento poi così frequente. La scoperta più bella è stata quella dei grandi parcheggi a pagamento a piani situati in vari angoli della città. Tutti o quasi hanno l'intero piano terra riservato alle biciclette e rimangono aperti e sorvegliati per buona parte delle ventiquattro ore.
Qualche difetto si deve pur trovare e allora abbiamo notato che il caschetto non è obbligatorio, difatti non ne avevano al ciclonoleggio, e a volte qualche emulo di Bernard Hinault al tour de France deve essere richiamato a un'andatura più turistica dal poliziotto di turno.
Alla fine il tempo di noleggio a nostra disposizione, è volato, nonostante le guance arrossate dal freddo, tra splendidi viali alberati arrossati dalle foglie autunnali, con il naso all'insù ad ammirare le affascinanti case a graticcio tipiche dell'Alsazia senza preoccuparsi delle automobili.
Strasburgo non è una galassia oltre le porte di Orione, ma è nel cuore d'Europa, dove la bicicletta, e la mobilità sostenibile -esiste anche una rete di tram moderna ed efficiente- sono entrate a far parte della cultura cittadina. Alla bicicletta la città si è volentieri adeguata, senza costose opere faraoniche, impensabili in un'antica città storica, ma rendendo utilizzabile quello che già c'era. Ma noi quand'è che diventeremo europei?
Roberto Prina
Info:
Ufficio del turismo di Strasburgo www.otstrasbourg.fr
Noleggio biciclette www.velocation.net