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Mobilità attiva nella fase2 dell'emergenza Covid-19

Questa la lettera inviata al Sindaco, all'Assessore alla mobilità e al Mobility Manager del Comune di Segrate

Mobilità_ciclistica_fase2

"Gentilissimi,
avete ricevuto nei giorni scorsi un appello sottoscritto da un vasto insieme di realtà della Martesana e oltre.
Una lettera aperta abbastanza generica, alla stesura della quale ha collaborato anche la nostra associazione, finalizzata ad aprire la discussione sul tema della mobilità nella fase2.
Vorremmo ora entrare nel merito dei temi che più riguardano la realtà Segratese.
 
E' preoccupazione comune (non solo della cittadinanza ma anche di chi si sta trovando a gestire questa complicata fase) che il servizio pubblico - per quanto riguarda la nostra città, Passante Ferroviario e autobus - non riuscirà a far fronte alla richiesta di mobilità in sicurezza (già si parla di una riduzione del 70% di capacità) e tantissimi preferiranno l'utilizzo di mezzi privati per raggiungere il posto di lavoro o il negozio preferito.
 
Il grande rischio di questo periodo è che ci si ritrovi con un traffico addirittura maggiore di quello ante Covid-19 cosa già peraltro successa in Cina.
Noi pensiamo che una delle soluzioni a questo problema sia da trovarsi nella mobilità attiva, a piedi o in bicicletta. Mezzo quest'ultimo che permette di percorrere facilmente distanza fino ai 10 km (di più con l'e-bike), non inquina, occupa poco spazio e il cui costante utilizzo rafforza le difese immunitarie.
 
Siamo a conoscenza che il Comune ha già avviato da tempo il processo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
Chiediamo ora che si acceleri il più possibile il processo di rendere Segrate una città ciclabile per tutti i cittadini pensando soprattutto a chi la bicicletta ancora non l’ha mai utilizzata e alle fasce di età più deboli.
 
Riteniamo necessario quindi
 
  •     far fronte alla richiesta di mobilità da/verso Milano mettendo in sicurezza i tratti mancanti della nostra rete ciclabile e principalmente i tratti più carenti quali
    •         via Corelli
    •         via Lambretta
    •         Cassanese
  •     completare i collegamenti verso i Comuni limitrofi e tra quartieri
  •     che i percorsi siano facilmente individuabili e riconoscibili (il progetto della Bicipolitana non è nient'altro che questo) con segnalazioni ad hoc
  •     creare zone 30 nei quartieri e incentivare le attività commerciali di prossimità
  •     posizionare stalli per biciclette idonei (possibilita’ di legare il telaio) nei punti di interesse principali
  •     fare una intensa campagna di comunicazione sull'utilizzo della bicicletta
  •     incentivare le attività economiche che prevedano anche la consegna della spesa a casa possibilmente con servizio cargobike
  •     per la ripresa delle attività scolastiche disincentivare l'uso dell'auto per l'accompagnamento dei figli a scuola anche chiudendo le strade di prossimità e incentivando modalità alternative quali piedibus per le elementari e l'utilizzo della bicicletta per le scuole secondarie
 
Per pianificare tutto questo riteniamo necessaria l'istituzione di una task-force che studi soluzioni rapide e d'emergenza (il manuale studiato dalle menti migliori della ciclabilità già inviato in precedenza può essere di grande aiuto) a cui potrebbe partecipare l'ufficio biciclette, il team che già si sta occupando del PUMS e a cui potremmo dare una mano con il gruppo tecnico di FIAB. Sarebbero inoltre importanti tavoli di lavoro sovracomunali (Città Metropolitana e con comuni limitrofi) per la risoluzione di problemi condivisi.
 
Infine ci piacerebbe anche proporre un coordinamento con i Servizi Sociali comunali per poter offrire biciclette ripristinate dalla nostra ciclofficina a chi ne avesse più necessità come allo stesso tempo stiamo valutando il modo per intensificare l’attività di ciclomeccanica per far fronte alla crescente richiesta di supporto che certamente si concretizzerà nel prossimo futuro.
 
Siamo coscienti che il momento è complicato e vogliamo in prima persona metterci in gioco dando una mano con le nostre competenze e attività.
 
Rendendoci disponibili ad un confronto
Cordialmente salutiamo"