Salta navigazione.
Home

Abbiamo il PIANO GENERALE DELLA MOBILITA' CICLISTICA!

Definitivamente approvato, finalmente, il Piano Generale della Mobilità Ciclistica che aspettavamo dal 2018!
Piano_generaòe_mobilità_ciclistica
A questo link potete visualizzare il documento ufficiale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Sulla base di questo importante passo avanti, portato a termine in un periodo delicato dopo la crisi del Governo Draghi, sono previsti finanziamenti, già assegnati, pari a 943 milioni di euro, su un valore complessivo di 1,2 miliardi. Come potrete leggere nel lungo documento pubblicato dal MIMS, più volte viene citata la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, a dimostrazione del grande lavoro fatto negli anni per sedere ai tavoli istituzionali, mettendo a disposizione competenze e conoscenza del territorio.

Il Piano Generale della Mobilità Ciclistica, previsto dalla legge 2/2018, ha una programmazione di lungo periodo per migliorare e potenziare i sistemi di mobilità ciclistica urbana e interurbana, in linea con le indicazioni europee. Nel testo vengono specificati tutta una serie di obiettivi tra cui “aumento della sicurezza dei ciclisti, miglioramento della segnaletica, creazione di uno spazio condiviso tra i diversi utenti della strada”; oltre a questo si punterà alla creazione di nuovi percorsi ciclabili urbani ed extraurbani, anche in ottica di cicloturismo.

In prima analisi ( seguiranno poi approfondimenti) tante le "chicche" presneti nel Piano, tra le quali le seguenti:
  • il Piano sposa il principio del Safety In Numbers (*) per il quale i ciclisti sono la soluzione al problema della sicurezza e non, appunto, il problema. (evitata la norma del casco obbligatorio).
  • L'attuazione prevista di modelli di Soft Regulation per interventi che prevedano "sostituzione di parcheggi auto in favore di bici, riduzione dell'uso dei percorsi ciclopedonali a vantaggio della separazione delle due tipologie di utenti della strada"
  • Creazione col Ministero dell'Istruzione di un "piano di settore per la mobilità scolastica finalizzato alla educazione e sensibilizzazione della mobilità attiva a partire dai percorsi casa-scuola"

In particolare per le ciclovie turistiche il Pnrr prevede 400 milioni di investimenti negli anni 2022-2026 per realizzare almeno 1.235 di chilometri aggiuntivi ed effettuare opere di manutenzione straordinaria sulla rete esistente. Per le ciclovie urbane il Pnrr stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione, entro giugno 2026, di 565 chilometri di percorso in ambito urbano e per rafforzare i collegamenti tra le stazioni ferroviarie e le università.

Grazie a tutti quelli che hanno sostenuto e stanno sostenendo FIAB (**) e che hanno permesso di raggiungere questo obiettivo.


(*) Safety in numbers, principio statisticamente accertato, che individua una forte correlazione tra incremento della pratica della ciclabilità e riduzione dell'incidentalità.
(**) tra gli attori principali dei tavoli col ministero oltre il MInistero e le Regioni erano presenti oltre a FIAB anche Legambiente, ANCI, ANCMA. Ci scusiamo per eventuali altre associazioni minori non elencate.