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Carrellino per la spesa in bicicletta

Vi ripropongo questa splendida idea dal sito della FIAB (http://www.fiab-onlus.it/carr.htm).

E' un vero peccato che il progetto non si sia esteso e che l'azienda non sia arrivata ad una produzione industriale.

Speriamo che qualche imprenditore, sentendo l'onda montante dell'aumento dell'uso della bicicletta, riprenda in mano e sviluppi ulteriormente il progetto.

Ecco il carrello porta spesa

A Reggio Emilia, con i finanziamenti di Agenda 21, l'associazione FIAB-Tuttinbici in collaborazione con Conad supermercati e la ditta Fima ha realizzato un carrello porta spesa, sulla base di un prototipo tedesco (rivisto e migliorato)

 


La FIAB l'ha ufficialmente presentato alla Fiera del Tempo Libero di Padova (1 e 2 novembre 2005).
Nadia Zanoni, della FIAB di Mirano (VE), che lo sta provando, ci scrive: "Il carrello è molto maneggevole, ideale per trasportare la spesa settimanale di una famiglia di quattro persone adulte e per chi abita in un condominio con ascensore la spesa arriva in casa senza alcuna fatica. E' inoltre un ottimo mezzo per il trasporto di "cose varie" utili per una piacevolissima vacanza con la bici o anche ottimo per cicloescursioni domenicali con gruppi familiari e non solo."
I primi 50 carrelli bici-spesa sono a disposizione dei clienti nel Conad Le Querce di via Francia a Reggio Emilia. Altrettanti ne sono stati consegnati al Comune di Trento in accordo con il locale supermercato COOP Nordest.

Il carrellino funziona così

L’utilizzatore, anziché utilizzare l’auto, attacca il carrellino alla bici, va al supermercato, stacca il carrello e lo usa al posto di quelli attualmente in distribuzione agli ingressi.
Poi, anziché restituirlo e riprendersi i 2 euro, lo riaggancia e se ne torna pedalando a casa. Il prototipo reggiano è già stato realizzato dalla ditta Fima di Montecavolo, e il Conad si è dichiarato disponibile a sostenere l’iniziativa nel prossimo futuro.
Il prototipo del carrellino è della "Ditta FIMA - di Montecavolo - RE Tel 0522-889420 info@fima-arredo.it, www.fima-arredo.it" che, da noi contattata in marzo 2008, spiega di non aver dato seguito alla produzione di serie.

 
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