Dopo anni in cui i temi della mobilità sostenibile, ed in particolare di quella ciclistica, trovano attenzione, in Italia, solo in piccoli comuni o in regioni autonome, il neo sindaco di Roma ha rilasciato una interessante intervista a “BiciRoma News” dell'11/04/08 (testo integrale) in cui ribalta l'impressione di poca sensibilità dimostrata finora dal centrodestra sui temi della mobilità urbana ciclabile.
Contribuiamo volentieri alla diffusione di questa intervista e ne pubblichiamo qui i punti salienti, nella speranza che le parole si trasformino in un impegno concreto a Roma, e che siano d'esempio per i sindaci dei comuni della provincia di Milano.
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Domanda: Destinerà un budget annuo che possa contare su fondi certi per la realizzazione delle infrastrutture (piste ciclabili, parcheggi, aree ristoro e di necessità)?
Alemanno: Destineremo un bugdet alla revisione dell’intero sistema di infrastrutture romane e un’attenzione particolare sarà per tutto ciò che fa mobilità sostenibile. Quindi anche l’uso delle biciclette, rispetto al quale ho ben chiaro che per la città esiste un rapporto estremamente vantaggioso fra costi e benefici.
Domanda: Intende realizzare delle piste ciclabili vere e proprie piuttosto che percorsi ciclopedonali sui marciapiedi?
Alemanno: Quelle sui marciapiedi non sono vere piste ciclabili. Sono come l’inganno che Rutelli perpetrò quando era sindaco spacciando per nuovi parcheggi le strisce. La vera pista ciclabile è quella che vediamo in Olanda, dotata di percorsi in sicurezza, larghi parcheggi in prossimità degli snodi di scambio con i mezzi pubblici, diritto di precedenza. Sono convinto che le piste ciclabili siano una risorsa che deve essere incrementata. Per fare questo dobbiamo coinvolgere i Municipi e le associazioni, in modo da utilizzare tutto il chilometraggio possibile per creare piste ciclabili e disegnare i percorsi migliori e più sicuri.
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Domanda: Intende eliminare gli Stop posti (dalla giunta Veltroni) ai ciclisti sulla ciclabile della Magliana, rivolgendoli invece ai veicoli motorizzati?
Alemanno: In Olanda, come dicevo prima, la precedenza ce l’hanno sempre le biciclette. Qui da noi è ancora una cultura che si deve sviluppare, ma credo sia un diritto per chi sta su due ruote.
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Domanda: Quali sono i suoi personali programmi per le opere e le politiche in favore della mobilità sostenibile?
Alemanno: Innanzitutto l’adeguamento del trasporto pubblico, (...) Inoltre, stiamo studiando un piano straordinario per il traffico, in modo da razionalizzare i flussi e abbattere il traffico. E, ancora, c’è tutto il comparto delle misure come il car sharing o il bike sharing, che possono essere di grande ausilio nell’obiettivo di spingere i cittadini a lasciare a casa l’auto.
